27 Luglio 2017

ILoveTech - Il magazine per tutti gli amanti della tecnologia

Windows 10: problemi e motivi per cui non conviene aggiornare

Windows 10: problemi e motivi per cui non conviene aggiornare

Scritto da Giulia Adonopoulos

- 4 Luglio 2017

Windows 10 fa schifo e non conviene installarlo. Ecco i motivi e i problemi per cui odiamo il nuovo sistema operativo di Microsoft.

Windows 10 conviene oppure no? Mai come questa volta l’aggiornamento del sistema operativo di Microsoft ha creato così tanti dubbi e problemi.

Sin dal suo rilascio Windows 10 non ha mai goduto di un’ottima reputazione, anzi, ha ispirato sentimenti di odio puro. Perché ho installato Windows 10? Come faccio a tornare alla versione precedente? Queste e molte altre le domande che si pongono, disperati, gli utenti che ogni giorno combattono con i malfunzionamenti e i blocchi del PC dovuti a Windows 10.

Sia chiaro: non tutti nel mondo hanno una cattiva opinione di Windows 10. C’è anche chi pensa sia un buon OS e lo usa senza particolari intoppi. La verità, però, è che ad oggi è il popolo degli anti-Windows 10 a prevalere. Io, personalmente, ne faccio parte, e qui di seguito vi spiego il perché.

Perché Windows 10 non funziona?

Windows 10 non funziona per moltissime ragioni: scarsa privacy (raccoglie tantissimi dati e li comunica a Microsoft e alle app), adware, applicazioni per dispositivi mobile, aggiornamenti forzati e menu di avvio orribile. Se ci aggiungiamo tutte le modalità con cui Microsoft ha costretto a fare l’update, non c’è da meravigliarsi che Windows 10 sia un totale disastro.

Tutto è iniziato quando Microsoft ha deciso di far prendere a Windows 8 un’altra direzione. I motivi? Vendite di PC in calo e sempre maggiore passaggio ad iPhone, iPad e device Android. La casa di Redmond ha ritenuto necessario fare qualcosa di radicale per rimanere competitiva in questo mondo che cambia, e un sistema operativo in grado di funzionare su PC, tablet e smartphone sembrava un mossa intelligente.

Ma il menu Start di Windows 8 non poteva funzionare sui dispositivi mobile, e dall’altra parte c’erano troppi pochi smartphone Windows degni di attenzione, così Microsoft ha dovuto costruire uno Store dall’inizio, e non è stato facile.

Così nel 2015 Microsoft tira fuori Windows 10. Sulla carta doveva essere il sostituto di un OS che non piaceva, e doveva offrire le migliori caratteristiche di Windows 8.1 combinate con le migliori caratteristiche di Windows 7. In più l’aggiornamento era gratis e avrebbe funzionato su computer fissi, laptop, tablet e smartphone.

Il problema delle app

La società di Redmond annunciò che entro il 2018 Windows 10 sarebbe stato installato su 1 miliardo di dispositivi. Ma, anche forzando l’aggiornamento, non è riuscita a raggiungere la magica cifra a nove zeri. Windows 10 ha una quota di mercato pari al 25% circa per ora. Non male, se non fosse che è la metà di quella di Windows 7, e che le persone hanno optato per restare alla vecchia e cara versione del sistema operativo.

Windows 10 è moderno e col tempo migliorerà, ma il problema principale è che è costruito intorno alle applicazioni. In questi anni Microsoft ha guardato senza alcun dubbio a Apple e Google, immaginando una bella fetta di torta nel panorama degli app store. Ma Windows Store è carente in termini di qualità, e poi perché qualcuno dovrebbe installare sul computer un’app quando ha a disposizione un programma più potente?

Questo è il problema maggiore di Windows 10: le app sono universali e progettate per funzionare su qualsiasi dispositivo con sistema operante Windows, ma chi possiede un Windows Phone oggi? Praticamente nessuno. Sono passati secoli da quando Microsoft ha rilasciato un modello di smartphone decente. Uno dei motivi per cui la gente odia Windows 10 è la pubblicità - atta a spingere le app - con cui Microsoft ha condito il suo sistema operativo. Cosa che, alla fine dei conti, si è rivelata solo un altro fastidio che gli utenti Windows 10 devono sopportare piuttosto che un vantaggio.

Windows 10 deve essere ripensato

Windows deve ripensare Windows 10: ha scommesso sulla creazione di un sistema operativo progettato per funzionare su device diversi, ma in realtà deve accettare il fatto che senza uno smartphone di successo nel 2017 un sistema operativo di questo tipo non serve a nulla.

Windows 10 non possiede nessuna caratteristica realmente valida e convincente; non è più sicuro di Windows 7, anzi, è terreno fertile per virus e adware di ogni sorta; rallenta il PC e non è in grado di supportare i chipset sempre più evoluti. È inefficiente dal punto di vista dei consumi, e gli aggiornamenti continui non fanno che peggiorare la situazione.

Microsoft ha dovuto costringere gli utenti a utilizzare il suo nuovo OS forzando l’aggiornamento in tutti i modi. Se il rollout non fosse stato gratuito e se Windows 10 non fosse stato installato su ogni nuovo hardware in vendita nessuno lo avrebbe usato, e sarebbe finito in poco tempo nell’elenco dei flop colossali insieme a Windows 8.

Il consiglio? Continuate a usare Windows 7 finché vi è concesso, e passate a Linux o a Mac se potete.

Potrebbero interessarti