24 Giugno 2017

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Scarpe per la realtà aumentata presentate al CES 2017

Scarpe per la realtà aumentata presentate al CES 2017

Scritto da Redazione

- 9 Gennaio 2017

Scarpe per la realtà aumentata, presentate durante il CES 2017, dall’azienda giapponese Cerevo.

Durante il corso del CES 2017, sono state presentate le scarpe per la realtà aumentata. La realtà aumentata, dunque, è protagonista di questo anno tecnologico, anche a partire da smartphone come il Google Pixel.

A Las Vegas, l’azienda giapponese Cerevo ha presentato Taclim, una specie di controller, dedicati alla realtà virtuale, che si indossano ai piedi. Per questo, possono essere definiti delle ’’scarpe’’ che permettono l’interazione tra le estremità del corpo e gli ambienti virtuali.

Questi strumenti, dunque, si presteranno perfettamente per iniziare videogiochi d’azione, dove è necessario dare dei calci a un nemico o scappare da una minaccia, semplicemente correndo.

Questi dispositivi rappresentano una novità nel panorama tecnologico dei dispositivi dedicati alla realtà aumentata.

Infatti, fino ad ora è stato posiible solo utilizzare dei controller manuali. Pertanto, utilizzare i piedi per giocare e muoversi nella realtà aumentata è una piccola, ma incisiva rivoluzione. Al momento il dispositivo è in fase prototipo, ma gli utenti hanno risposto bene a questa novità.

Pertanto, l’azienda è stata spronata a fare meglio e di più per migliorare velocemente il prototipo stesso. Il design, infatti, è un po’ semplice, quasi goffo e il dispositivo non garantisce ancora il giusto equilibrio, quando si compiono passi nel mondo virtuale.

Le scarpe faranno il loro debutto ad autunno 2017, anche se pare che l’azienda nipponica voglia dedicare questo gioiellino di tecnologia solo al mondo business, tagliando il comparto consumer. Il prezzo non sarà di certo abbordabile per tutte le tasche: le scarpe per la realtà aumentata costeranno tra i 1000 e i 1500 dollari.

Pertanto, anche se fossero immesse sul mercato prosumer o consumer, di certo sarebbero un bel investimento da effettuare, anche se sicuramente non mancherebbero acquirenti che amano sperimentare qualsiasi innovazione tecnologica, pagando per essa un prezzo elevato.

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