20 Settembre 2017

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Occhio alle cuffie: c’è un malware che ascolta tutto quello che fai

Occhio alle cuffie: c'è un malware che ascolta tutto quello che fai

Scritto da Redazione

- 24 Novembre 2016

Siamo circondati. Malware e altre minacce mettono costantemente a repentaglio la nostra privacy, in ballo c’è un giro d’affari che vale miliardi e basta poco per capire il motivo. Truffe on-line, software malevoli, tutti canali per spiarci e carpire dati sensibili che possono essere tradotti in moneta sonante dai malintenzionati. Difendersi dai cybercriminali non è affatto semplice, va bene il nastro adesivo sulla webcam ma sicuramente non basta. La prima regola, la più importante, è quella di stare sempre attenti all’origine di ciò che scarichiamo e istalliamo sui nostri dispositivi. Il buon senso prima di tutto, evitare di aprire link se non si è più che sicuri. I programmi antivirus aiutano, ma non sono abbastanza, il grosso del lavoro sta a noi, non possiamo abbassare mai la guardia. Neppure mentre ascoltiamo la musica. Anche le cuffie possono rappresentare una minaccia, vi spieghiamo subito perché.

Allerta malware: ecco come difendersi

Spesso on-line si legge di nuovi virus, non senza una punta di allarmismo, stavolta però l’allarme arriva da due ricercatori della Ben Gurion University, dunque bisogna prestare la massima attenzione. Uno studio, pubblicato su ArXiv, evidenzia come le cuffie possano essere un canale perfetto per le attività dei cybercriminali. Sì, proprio le vostre cuffie, quelle che usate per ascoltare musica e telefonare. Un oggetto familiare, che fino a oggi nessuno si era mai sognato di considerare come un potenziale pericolo.

Vi presentiamo Speake(a)r, un malware in grado di sfruttare le vostre cuffie per scopi malevoli. Le cuffie, infatti, sono device progettati per l’ascolto di flussi audio ma è possibile servirsene anche in maniera inversa. Tramite questo software gli hacker sono in grado di ascoltare qualsiasi conversazione, anche a sei metri di distanza. Il tutto avviene tramite il codec del chip audio RealTek, presente su praticamente ogni computer. Una manovra semplice, che mette a repentaglio tutti.

Per essere sicuri di non incappare in inconvenienti simili, l’ideale è la disabilitazione dell’hardware audio, in questo modo i malintenzionati non potranno accedere al chip audio. L’ovvio rovescio della medaglia è che l’utente non può usufruire dell’audio. Una soluzione radicale, diciamo, di certo però non una misura definitiva.

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