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Nuove truffe WhatsApp: a rischio gli utenti Tim, Vodafone, Wind e Tre

Nuove truffe WhatsApp: a rischio gli utenti Tim, Vodafone, Wind e Tre

Scritto da Federica Mazza

- 14 Dicembre 2017

Continuano le truffe su Whatsapp, nel mirino anche gli utenti delle compagnie telefoniche più famose. Di seguito tutti i dettagli a cui prestare attenzione.

Le truffe su WhatsApp sconvolgono ancora i tanti utilizzatori dell’app di messaggistica di proprietà del gruppo Facebook. Questa volta a cadere nel mirino degli imbroglioni della rete sono gli utenti delle compagnie telefoniche più conosciute sul panorama italiano e non.

Nell’ultimo periodo, specialmente in questo dedicato al Natale, se sono viste di tutti i colori. I numerosi raggiri sembrano essere molto simili fra loro, e non si esclude la presenza di un unico sistema a delinquere ancora sconosciuto.

Alla base delle tante truffe su WhatsApp vi è il solito sistema definito catena di Sant’Antonio; un meccanismo che punta sull’ingenuità degli utenti e permette la diffusione di messaggi di propaganda attraverso il passaparola.

Il nuovo messaggio che deruba i consumatori Wind, Tim, Vodafone e Tre

Il testo, diffuso ormai da diversi giorni, in breve tempo ha fatto il giro d’Italia e la sua corsa sembra non arrestarsi mai. Così come per i buoni sconto Decathlon, Zara e Amazon, il testo incita il destinatario ad approfittare di un’incredibile offerta da non perdere.

Nel caso in esame sarebbe descritto un vincente metodo per ottenere un rimborso dei servizi usufruiti proprio in vista all’imminente ritorno alla fatturazione a 30 giorni. Il tutto sarebbe corredato da un link funzionante, che porta ad un form da compilare.

I dati richiesti dai truffatori fanno riferimento a quelli personali (Nome, Cognome, indirizzo, numero telefonico, ecc.) e al numero di carta di credito. Quest’ultimo dovrebbe servire, probabilmente mai, a ricevere il bonifico relativo al credito maturato.

A prima vista sembra tutto molto bello e conveniente, ma molte persone hanno visto il proprio conto azzerarsi subito dopo aver pigiato sul tasto ’’Invia’’. Ovviamente, questo raggiro colpisce qualsiasi cliente con una scheda Tim, Wind, Vodafone o Tre.

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La legge che vieta l’utilizzo delle catene di Sant’Antonio nel territorio italiano

A difesa dei consumatori una parte della Legge 173/2005 vieta esclusivamente le catene di Sant’Antonio all’interno dei confini italiani. Il testo cita:

’’È vietata, altresí, la promozione o l’organizzazione di tutte quelle operazioni, quali giochi, piani di sviluppo, "catene di Sant’Antonio", che configurano la possibilità di guadagno attraverso il puro e semplice reclutamento di altre persone e in cui il diritto a reclutare si trasferisce all’infinito previo il pagamento di un corrispettivo.’’

Nel caso preso in esame non è previsto un ’’reclutamento’’ tramite ’’il pagamento di un corrispettivo’’, ma anche questo genere di truffe su WhatsApp vengono incluse nella categoria.

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