Ci ha lasciati l’astronoma Vera Rubin: scoprì la “materia oscura”

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Vera Rubin, scoprì che le stelle ai limiti delle galassie si muovevano più velocemente di quanto previsto dalle leggi fisiche: ecco perché la materia oscura

Si è spenta all’età di 88 anni, un colosso dell’astronomia americana, Vera Rubin, che come molti ricorderanno, è stata in grado di fare scoperte scientifiche di grande valore e importanza. Una tra le più recenti, è quella scoperta nel 1974, facciamo riferimento, ovviamente, alla ‘materia oscura’, quella strana “cosa” che occupa da sola il 27% della massa dell’intero universo e senza la quale lo stesso non potrebbe esistere. Fu dato a questa materia un nome assai singolare ma che, in qualche modo, riprendesse alcune delle sue caratteristiche, come quella di non emettere alcuna radiazione elettromagnetica (come luce o calore). Ovviamente, la materia oscura, non è visibile ma la sua esistenza e certa perché desumibile, conseguenziale ed imprescindibile, per altri fenomeni scientificamente dimostrati.

La nota scienziata, inoltre, con l’aiuto del collega Kent Ford, nel 1964 intuì che le stelle, poste al limite estremo delle galassie, si muovevano più velocemente di quanto avrebbero dovuto in base alle leggi fisiche allora note. Proprio questa scoperta, porterà alla formulazione dell’esistenza della materia oscura, materia invisibile, utile anche a spiegare altri fenomeni. È incredibile pensare che, la materia visibile rappresenta solo il 4,9% dell’intera massa dell’universo. Vera stabilì che il 26,8 % doveva essere materia oscura, mentre, il 68,3% è ‘energia oscura’. Le sue scoperte ancora oggi sono ritenute di grande valore, anche se lei stessa non era molto contenta di quanto rivelato poiché le sue teorie contrastavano, in qualche modo, con quelle gravitazioni di Newton.

Il suo valore scientifico fu riconosciuto in passato da tanti riconoscimenti, ma Vera non ricevette mai il Nobel per la Fisica. La stessa sorte toccò anche a Rosalind Franklin, le cui scoperte, risultarono determinanti per i Nobel per la Medicina del 1962, James Watson, Francis Crick e Maurice Wilkins, che elaborarono la scoperta del Dna. Franklin venne però celebrata dopo la sua morte, dall’attrice premio Oscar Nicole Kidman che là interpretò nel 2015 a Londra nella pièce teatrale di grande successo, ‘Photograph 51‘. Toccherà lo stesso anche a Vera? Sarebbe bello vedere sul grande schermo o in teatro, la storia di un personaggio così interessante e importante.

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