Donald Trump fa pace con la Silicon Valley e piazza una mossa a sorpresa

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Donald Trump

L’elezione di Donald Trump ha sorpreso e generato scompiglio nella scena politica statunitense. E’ stata una campagna elettorale durissima, che ha visto il tycoon farsi conoscere per uno stile poco ortodosso e dichiarazioni spiazzanti, mai figlie del politically correct. In pochi pensavano che The Donald riuscisse a spuntarla sulla Clinton, di certo non lo credevano molti imprenditori della Silicon Valley che in più occasioni hanno preso le parti della candidata democratica. Tra questi ci sono nomi eccellenti del mondo hi-tech, tuttavia Trump non si scompone e rilancia la sua sfida. Molto clamore suscitano i suoi dubbi circa il riscaldamento globale, considerato invece una minaccia reale da buona parte della Silicon Valley, tuttavia il neopresidente intende ricucire subito lo strappo per mettersi a lavorare nel migliore dei modi. Donald Trump ha incontrato i big della tecnologia americana, scopriamo insieme com’è andata.

Donald Trump accoglie i big dell’hi-tech

“Faremo accordi commerciali equi e renderemo più semplice per voi commercializzare all’estero. Ci son molte restrizioni – ha dichiarato Donald Trump – molti problemi che penso voi vediate. La mia amministrazione lavorerà con il settore privato per migliorare il clima negli affari e per rendere attraente per le aziende creare nuovi posti di lavoro negli Usa, dalla Silicon Valley all’entroterra”. Parole distensive dopo grandi tensioni, il tycoon punta su una collaborazione strategica con la Silicon Valley.

Da segnalare anche una decisione clamorosa, quella di nominare il vulcanico Elon Musk e Travis Kalanick di Uber come advisor economici del consiglio. Una scelta che spiazza, ma in puro stile Trump. Presenti, tra gli altri, anche Tim Cook. Il Ceo di Apple ha partecipato attivamente alla campagna elettorale di Hillary Clinton, facendo la sua parte pure nella raccolta fondi, Trump gli chiede di trasferire la produzione di iPhone. Presente Larry Page, CFO di Facebook, fa rumore l’assenza di Mark Zuckerberg, che non ha fatto mancare duri attacchi a Donald Trump in questi mesi. Altro assente illustre è Jack Dorsey di Twitter, stando alle indiscrezioni trapelate non sarebbe neppure stato invitato.

“Sono qui per aiutarvi. Vogliamo che andiate avanti con innovazioni incredibili. Non c’è nessuno come voi al mondo”. Parole d’amore, parole di pace, The Donald sa che senza la Silicon Valley è impossibile rilanciare l’economia Usa, la decisione di stringere di affidarsi a due dei maggiori innovatori del settore è sicuramente astuta, soprattutto considerando il carisma di Musk. Basterà a ricucire lo strappo con Mark Zuckerberg e altri? Presto per saperlo, ma intanto Donald continua a stupire e siamo certi che non mancheranno ulteriori sorprese nelle prossime settimane.

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