Amazon ha effettuato la prima consegna con il drone

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Amazon prima consegna con il drone.

Lo avevano annunciato e lo hanno fatto per davvero, Amazon ha appena effettuato la prima consegna tramite drone.

Accade nel Cambridge, dove l’aviomodello ha volato per tredici minuti per consegnare un sistema Fire TV.

Il modello di consegna con drone, che Amazon ha chiamato Prime Air, era stato messo in cantiere dal gigante dello shopping online un paio di anni fa suscitando scetticismo e curiosità.

Jeff Bezos, founder di Amazon, ha dato l’annuncio ufficiale della prima consegna della storia click-to-deliver.

La consegna aerea con il drone garantirà, secondo i piani di Amazon, spedizioni rapidissime, nell’ordine della mezz’ora.

Come è facile capire, le uniche consegne possibili con il sistema Prime Air saranno quelle di oggetti non troppo grandi e non troppo fragili, ma con un protocollo di sicurezza rigidissimo.

L’era delle consegne via drone è cominciata, ma la legislazione in materia è piuttosto disomogenea nei diversi paesi in cui Amazon opera.

In molti di essi, per esempio, il volo di un drone con pilotaggio automatico a distanza è vietato, il che rende impossibile la consegna – come in Italia.

Lo sviluppo dei droni incrementa esponenzialmente giorno dopo giorno, nel futuro prossimo ci aspettano spazi aerei sempre più congestionati da quadricotteri volanti.

Numerosi sono i campi di applicazione dei droni, a parte le riprese video-fotografiche, vengono utilizzati per il monitoraggio scientifico, per la sicurezza privata e pubblica e -da oggi- anche per le consegne.

Prime Air prevede, come già detto, la consegna in trenta minuti dall’acquisto. Dopo l’ordine effettuato online, il prodotto viene inscatolato in un box specifico per essere agganciato al drone.

L’aviomodello viene fatto decollare da un operatore e la rotta viene impostata automaticamente tramite GPS.

L’ultimo ostacolo che resta da risolvere è prevenire l’attacco dei pirati dei cieli. Con tanta merce costosa che viaggia sulle nostre teste, non passerà molto tempo che i primi malfattori tenteranno di rubarla.

Già sono in commercio dei cannoni elettromagnetici che “catturano” i droni costringendoli ad atterrare, ma in futuro degli hacker potrebbero riprogrammare le rotte dei droni e appropriarsi del loro carico.

Siamo solo all’inizio dell’era delle spedizioni aeree, ma già c’è chi si prepara ad approfittarne.

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