Aipoly: l’app tutta italiana creata per aiutare i non vedenti

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Alberto Rizzoli e il suo team ha studiato un’app davvero utile, Aipoly che promuove l’uso della tecnologia per superare le difficoltà date dai limiti fisici

Aipoly è un’app che mostra come la tecnologia può essere di grande aiuto anche a chi non è stato particolarmente fortunato nella vita. Aipoly è nata appena un anno fa, a New York, ma ha già avuto un grosso riscontro sul mercato e presto tutti potranno utilizzarla. In pratica, Aipoly utilizza la fotocamera dello smartphone per aiutare le persone ipovedenti a vederci meglio. Utilizzarla è piuttosto semplice: si tratta di puntare il telefono di fronte a sé e la piattaforma riconoscerà gli oggetti e distinguerà i colori nominandoli ad alta voce. Quest’app è oggi disponile in 7 lingue diverse.

Un’app tanto semplice quanto utile, che non molto tempo fa al Consumer electronic show di Las Vegas è stata premiata come una delle più innovative del 2017. Il team è stato molto orgoglioso di ricevere un premio così onorevole: «Siamo molto felici perché è raro ricevere un premio così prestigioso come il Best innovation award quando si è ancora a livello di startup». A creare Aipoly, sono stati: Alberto Rizzoli, Marita Cheng e Simon Edwardsson. Sono tutti giovani e capaci. Alberto, 24 anni, ha iniziato il progetto dopo aver frequentato alla Singularity University, il campus della Silicon Valley che promuove l’uso delle nuove tecnologie per superare le sfide vere dell’umanità. Ecco come motiva la scelta di creare un’app che potrebbe rivelarsi utile per tante persone: «Con Aipoly abbiamo cercato di avere un impatto positivo su quei 285 milioni di persone al mondo che, a causa di qualche problema, non riescono a vedere bene».

L’app, è stata di recente lanciata in una versione migliorata, ed è in grado adesso di riconoscere circa 5.000 parole: mille oggetti essenziali della vita quotidiana segnalati dagli stessi utenti interessati all’utilizzo dell’app. tra queste, mille razze di animale, specie di piante, 1.000 tipi di cibi. Parole che aiuteranno a distinguere le cose e i colori.

Il sistema è dotato di un’intelligenza artificiale che incrementa continuamente altre parole e altri oggetti.

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