23 Novembre 2017

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La machine learning: ecco come capire il linguaggio dei pipistrelli

La machine learning: ecco come capire il linguaggio dei pipistrelli

Scritto da Redazione

- 24 Dicembre 2016

La machine learning è l’ultima innovazione in campo scientifico: attraverso algoritmi specifici sarà possibile capire cosa dicono alcuni i pipistrelli!

I pipistrelli (che in gergo scientifico vengono chiamati pteropodidi), sono animali affascinanti e avvolti da aloni di mistero da tempo immemore. Sono creature della notte, non bellissime e dalla fama pessima. Il continente nel mondo che presenta in numero maggiore questo tipo di volatili, è sicuramente quello africano, in particolare nello stato egiziano in cui, come probabilmente sapete, vivono in grandi colonie. A volte, possono addirittura superano i 1.000 esemplari. Il loro numero è in crescita e per questo, è nato non molto tempo fa, un progetto messo in campo da un team della Tel Aviv University.

Il team propone, usando le potenzialità della machine learning, un software capace di far capire cosa e soprattutto in che modo comunicano tra loro questi animali. Sono volatili che nel tempo si sono evoluti tantissimo, anche se esteticamente sono sempre simbolo di terrore assoluto. I ricercatori, per un lasso di tempo pari a 75 giorni, hanno diviso i pipistrelli esaminati in due gruppi composti da 11 pipistrelli ognuno, mettendoli in gabbie separate.

Monitorando la loro quotidianità, hanno potuto analizzare le riprese con calma mettendo in luce tutti i punti più percettibili del loro modo di comunicare. L’obiettivo era quello di captare gli argomenti di conversazione dei pipistrelli: cibo, riposo, sesso o altro. Una volta catturati dei pattern, agli algoritmi sono stati dati in pasto 15.000 spezzoni audio catturati da sette esemplari femmina adulti, ognuno dei quali associato ad uno specifico tema.
Il codice, a quanto pare, è in grado di apprendere l’oggetto della comunicazione, semplicemente osservando i filmati. Il suo grado di precisione? Pari al 61%. Pensate che nel 71% dei casi, l’IA è stata capace di stabilire quale fosse l’animale ad emettere il suono e nel 41% dei casi da quale è arrivata la risposta. Una scoperta davvero molto importante per quanto riguarda il linguaggio degli animali e dei loro modi di interagire. Yossi Yovel, responsabile dello studio, rivela che un suono alto corrisponde ad un corteggiamento e uno basso al bisogno di cibo. Ovviamente, le scoperte non si limitano a questo, è stato produttivo e interessante scoprire tutto quello che caratterizza il mondo misterioso di questi animali affascinanti e tenebrosi.

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