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Il nuovo Android 8.1 Oreo monitorerà i consumi per far risparmiare batteria

Il nuovo Android 8.1 Oreo monitorerà i consumi per far risparmiare batteria

Scritto da Sonia Ionta

- 16 Novembre 2017

Il nuovo Android 8.1 Oreo monitorerà i consumi delle app segnalando quelle che consumano più batteria.

Il nuovo aggiornamento del sistema operativo Android 8.1 Oreo, al momento in fase beta, introduce un utile sistema di monitoraggio dei consumi delle app sul device in uso.
Infatti, l’utente riceverà un avviso riguardo l’app incriminata di consumare troppa batteria.

Sebbene esistano già app aggiuntive con questa funzionalità, vedi “GO Risparmio batteria & widget”, “JuiceDefender” o “Battery Doctor”, su Android 8.1 questa feature sarà presente all’interno del menù informazioni della batteria nativamente.
Pertanto l’utente non dovrà installare un ulteriore software da terze parti.

Da qui, appariranno degli avvisi con i dettagli: il nome dell’applicazione responsabile del consumo eccessivo, la motivazione di tale situazione ed il suggerimento di una soluzione adatta a normalizzare l’anomalia in corso.

Ad esempio, Waze (applicazione gps che funge da navigatore) potrebbe essere causa di wake lock poiché necessita di tracciare la posizione, pertanto chiuderla diminuirebbe il consumo di batteria del device.

Aggiornamento utile soprattutto per i device più vecchi

Sebbene i nuovi smartphone e tablet, soprattutto i top di gamma, sono dotati di una memoria interna sempre più grande, diversa è la situazione per quelli meno aggiornati.
Questi ultimi sono dotati di solo 32Gb o addirittura 16Gb di memoria interna: lo spazio realmente disponibile sarà davvero esiguo in questo caso e l’utente si troverà ben presto a dover fare i conti con una memoria piena da ripulire, senza saper bene quali siano i maggiori responsabili.

Invece, la nuova funzione di Android Oreo 8.1 verrà in aiuto dell’utente automaticamente, indicandogli quale siano le app che causano il wake lock
(ovvero una richiesta di “risvegliarsi” dalla modalità stand-by da parte dell’ hardware o del software).

Non appena il sistema rileverà il riempimento dello spazio interno, le app saranno catalogate e verrà svuotata la cache di quelle dai maggiori consumi d’energia.

In seguito, le app incriminate saranno bloccate in modo tale da non far consumare loro ulteriore batteria.

Lo stato di blocco si disattiverà automaticamente a seguito del riavvio del device e l’app sarà nuovamente a disposizione dell’utente.

Google accetta la sfida: debellare il consumo anomalo delle batterie

Google si sta orientando, passo dopo passo, verso la soluzione più adatta a prolungare l’autonomia di carica nei dispositivi Android.

Come sarà noto a chiunque possieda uno smartphone o un tablet, dover fare i conti con una batteria che si scarica improvvisamente o troppo rapidamente non è affatto piacevole, soprattutto se non si ha una presa di corrente nelle vicinanze!

Quindi questa nuova caratteristica nel sistema operativo Android potrà aiutare le batterie dei device elettronici ad essere in grado di gestire tutte le attività dell’utente.

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