24 Maggio 2017

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Facebook inserirà inserzioni pubblicitarie nei suoi video

Facebook inserirà inserzioni pubblicitarie nei suoi video

Scritto da Redazione

- 10 Gennaio 2017

Facebook inserirà gli annunci pubblicitari nei video. Vediamo in cosa consiste questo cambiamento.

Facebook introdurrà inserizioni pubblicitarie, all’interno dei video caricati sul social network. Una notizia che non dovrebbe meravigliare più di tanto, visto che la piattaforma ha smesso di essere un "libro delle facce", diventando, a tutti gli effetti, un contenitore di transazioni economiche e di advertising.

Sostanzialmente, il colosso del social networking mira a guadagnare ulteriormente con i video. Secondo il sito ReCode, pare che il social stia in procinto di mostrare inserzioni all’interno dei filmati guardati dalla sua piattaforma. Le entrate pubblicitarie, poi, saranno divise con gli editori, secondo quando rivela il sito.

Facebook, sempre a detta del sito che vi abbiamo citato, farà comparire gli spot, di una durata massima di 15 secondi, senza avvertire l’utente, come, invece, fa YouTube, che mostra la pubblicità a inizio video.

Le inserzioni sarebbero mostrate dopo circa 20 secondi dall’inizio della produzione del video e, in particolare, inserite all’interno di filmati di una certa lunghezza, a partire da 1 minuto e mezo. Se si blocca la visione del filmato prima dei venti secondi, a quel punto l’utente non visualizzerà l’inserzione ivi contenuta.

Gli editori, da questa mossa, andrebbero a guadagnare il 55% - proprio come avviene nel caso di YouTube. Molti utenti che amano vedere filmati senza interruzioni, né pubblicità sicuramente non gradiranno questo cambiamento introdotto dai piani alti.

Un elemento fastidioso la pubblicità dalla quale molti internauti corrono ai ripari, installando estensioni per il browser o programmi che ne blocchino lo svolgimento, proprio per arrivare a fruire dei contenuti che interessano loro, senza interruzioni o pubblicità lunghe.

Secondo Bloomberg, se il social network attuerà questa mossa, rischierà di rompere il modello perfetto di business, realizzato dal papà di Facebook, Mark Zuckerberg.

D’altronde, si tratta di una questione di scelte che potranno piacere o meno, ma riguardano sempre un certo grado di sperimentazione della piattaforma social, la quale si innova di continuo, anche dal punto di vista delle proposte di stampo pubblicitario rivolte agli editori.

 

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