24 Maggio 2017

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Facebook rischia una multa salatissima per Whatsapp, ecco perché

Facebook rischia una multa salatissima per Whatsapp, ecco perché

Scritto da Redazione

- 20 Dicembre 2016

Facebook non rivela tutta la verità su WhatsApp e rischia una multa ingente da parte dell’Antitrust UE.

Facebook riceve brutte notizie. Il social più famoso del mondo, stando alle ultime rivelazioni, ha violato le regole, fornendo all’Antitrust Ue informazioni non del tutto vere.

Nello specifico, si tratta di informazioni relative al momento della valutazione della fusione con Whatsapp, sui legami tra gli account dei due colossi della comunicazione online.
Pesanti accuse da parte della Commissione Ue che, se confermate, potrebbero costare tantissimo a Facebook, si parla addirittura dell’1% del suo fatturato globale.

Per divincolarsi e rispondere a queste accuse, la società di Zuckerberg ha tempo sino al 31 gennaio. Dovrà dare delle motivazione piuttosto valide a Bruxelles Zuckerberg per evitare questo salasso.

In pratica, la Commissione Ue ha inviato a Facebook una dichiarazione di obiezioni imputando a Facebook di aver dato delle "informazioni scorrette o fuorvianti durante l’indagine del 2014" dell’Antitrust, sull’acquisto di Whatsapp da parte dello stesso social network.

Nello specifico, pare che Bruxelles aveva richiesto delle informazioni circa la possibilità che si prospettava di collegare gli account Facebook con quelli Whatsapp, ma il social network aveva risposto alle richieste di chiarimenti Ue, che non sarebbe stata in grado di stabilire un collegamento automatico buono tra gli account degli utenti delle due società.

Tuttavia, nonostante le dichiarazioni, la società di Zuckerberg, però, la possibilità tecnica di collegare automaticamente gli ID di Facebook con quelli Whatsapp l’aveva considerata già nel 2014, e non solo a partire dall’agosto 2016, quanto quest’ultima ha aggiornato le condizioni d’uso e della privacy.

Perché Facebook ha fornito delle informazioni errate? Le società sono tenute a dare alla Commissione informazioni appurate durante le inchieste sulle fusioni, è un obbligo.
Non possiamo che aspettare la risposta del social network per vederci un po’ chiaro su questa vicenda. Potrebbe trattarsi di un semplice fraintendimento o quantomeno di una negligenza, in ogni caso, ci saranno delle sanzioni per Zuckerberg.

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