20 Settembre 2017

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Facebook censura i contenuti... Per conquistare la Cina

Facebook censura i contenuti... Per conquistare la Cina

Scritto da Redazione

- 23 Novembre 2016

La Cina rappresenta un mercato importante, una nazione così grande e con una simile espansione economica fa gola a tutti. Come saprete, il governo locale mette da molti anni in atto una serie di misure volte a limitare la circolazione di informazioni non gradite. Non parleremo in questa sede della questione inerente la libertà di stampa nel paese asiatico, argomento troppo vasto e complesso per essere affrontato in questa sede, però l’argomento resta di grande interesse per noi appassionati di tecnologia. Come ben saprete, Facebook non è utilizzabile in Cina, certo, questo limite può essere aggirato tramite VPN o altri accorgimenti, resta però una zona d’ombra per il colosso dei social. Gli utenti cinesi utilizzano siti poco noti dalle nostre parti, pensiamo a Weibo ad esempio, Mark Zuckerberg però non intende rassegnarsi e ha pronta una strategia per conquistare l’estremo oriente. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Facebook vuole la Cina

Mollare il mercato cinese, come abbiamo già detto, è una prospettiva che non alletta Mr Zuckerberg. E c’è da capirlo, perché parliamo di un bacino gigantesco, contraddistinto da un’espansione senza pari a livello mondiale. C’è però da vedersela con il governo e il suo giro di vite nei confronti dei social network, Facebook ha un piano per scardinare il lucchetto.

Stando a quanto dichiarato al New York Times da tre dipendenti di Zuckerberg, sarebbe stato sviluppato uno strumento pensato ad hoc per censurare i post su Facebook. Sembra un contro senso, eppure potrebbe essere la chiave per un successo miliardario. Vi spieghiamo perché.

Il software in questione non rimuoverebbe i contenuti dalla piattaforma, bensì li renderebbe invisibili in alcune aree geografiche. Questo trucco rassicurerebbe le autorità cinesi circa i rischi, pare che Facebook sia inoltre disponibile a offrire lo strumento a un’azienda locale in modo da decidere autonomamente quali tipologie di contenuto non rendere visibili. Il software in questione non è ancora stato usato, per ora è solo un’idea in via di sviluppo, tuttavia le possibilità che aprirebbe lo rendono una prospettiva concreta.

"Da tempo diciamo che siamo interessati alla Cina - dichiara Debbie Frost, portavoce Facebook - e stiamo dedicando tempo a capire e ad imparare di più su questo Paese. Tuttavia - prosegue - non abbiamo preso alcuna decisione sul nostro approccio alla Cina". Dal 2009 Facebook è vietato in Cina, forse qualcosa potrebbe cambiare nei prossimi mesi. Staremo a vedere.

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