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Configurazione Samsung Pay: cos’è e come funziona

Configurazione Samsung Pay: cos'è e come funziona

Scritto da Ludovica Ranaldi

- 7 Marzo 2018

Una guida pratica su come fare la configurazione di Samsung Pay è quello che troverete nell’articolo, con qualche informazione aggiuntiva su che cosa sia, come funziona, ma soprattutto se è sicuro.

La configurazione di Samsung Pay è il primo passo da fare se si vuole sfruttare questa novità in casa coreana. Ma di cosa si sta parlando? E come funziona? Tutte queste informazioni verranno fornite una per volta.

Si tratta di un servizio sbracato già nel 2016 in America e piano piano è stato abilitato anche in altri Paesi. Il 22 marzo 2018 sarà finalmente il turno dell’Italia, perciò è bene aprire le orecchie per essere pronti a questa entrata in scena.

Configurazione di Samsung Pay

L’attivazione di Samsung Pay è un’azione decisiva per usufruire del servizio, infatti non è sufficiente avere il dispositivo targato Samsung per iniziare a usarlo, ma si necessita di una configurazione.

Servono davvero pochi e semplici mosse, ecco quali:

  • Andare in Play Store e digitare nella barra di ricerca Samsung Pay;
  • fare tap sull’applicazione e cliccare su Installa;
  • Aprire l’app e registrarsi seguendo le indicazioni che la stessa app fornisce e richiede. In questa fase è necessario inserire un PIN di 4 cifre (che verrà richiesto ogni volta che si effettuerà una transazione);
  • Poi cliccare su Aggiungi carta;
  • Dopodiché con la telecamera dello smartphone inquadrare la carta di credito che si intende associare all’app e che verrà usata per le transizioni.

A questo punto la configurazione di Samsung Pay sul proprio cellulare è avvenuta con successo e si può iniziare a usare il servizio in qualsiasi momento.

Cos’è Samsung Pay

Una volta fatta la configurazione di Samsung Pay forse è meglio sapere bene di cosa si tratta questo servizio, per non cadere in banali errori di valutazione.

È un’applicazione che serve per effettuare i pagamenti direttamente con il proprio smartphone, senza la necessità di dover tirare fuori i contanti o la carta di credito dal proprio portafoglio quando si sta effettuando un acquisto.

Il servizio è stato lanciato dapprima sul terreno americano, poi progressivamente è stato diffuso in altri paesi fino ad arrivare oggi sul suolo Italiano. La data ufficiale è il 22 marzo.

Insomma è un tentativo da parte della Samsung di uguagliare il competitor Apple che nel lontano 2014 ha diffuso un servizio simile chiamato per l’appunto Apple Pay.

Come funziona

Dopo aver imparato come fare la configurazione di Samsung Pay e di cosa si tratta, è giunto il momento di capire come funziona l’app di pagamento.

Infatti il servizio sfrutta le tecnologie NFC (Near Field Communication) e MST (Magnetic Secure Transmission), che consentono il pagamento contactless (ossia a distanza e senza contato) con tutti i POS abilitati al servizio.

Bisogna fare attenzione che anche la propria banca aderisca all’iniziativa e che il proprio smartphone - rigorosamente commercializzato da Samsung Electonics Italia - sia abilitato per usare Samsung Pay. Di seguito è possibile vedere quali carte o banche e quali dispositivi sono compatibili con il servizio.

Le banche che aderiscono sono:

  • Unicredit;
  • Mediolanum;
  • Hello Bank by BNL;
  • BNL - Gruppo BNP Paribas;
  • Intesa San Paolo:
  • Che Banca! Gruppo Mediobanca;

Inoltre da tenere in considerazione sono i seguenti circuiti di credito: Visa; Maestro; V Pay; Mastercard; Nexy.

Mentre i dispositivi Samsung abilitati sono:

  • Galaxy Note8;
  • Galaxy S8 | S8+;
  • Galaxy A8;
  • Galaxy S7 edge;
  • Galaxy S7;
  • Galaxy A5 2017;
  • Galaxy A5 2016.

Nella lista non è stato inserito il Samsung Galaxy S9, perché ancora deve essere lanciato, ma con molta probabilità anche questo dispositivo sarà abilitàto a Samsung Pay.

È sicuro Samsung Pay?

Il dispositivo di pagamento contactless messo a disposizione dalla casa coreana sembra essere sicuro sin dalla configurazione di Samsung Pay. Questo non significa che sia privo di rischi, infatti bisogna tenere a mente che purtroppo se ne inventano di tutti i colori per mettere in pratica le truffe.

Tornando a noi, la Samsung per garantire la sicurezza del servizio ha agito su tre livelli:

  • La richiesta di identificazione tramite tre modi tra cui l’impronta digitale, la scansione dell’iridi e l’immissione di un PIN;
  • La tokenizzazione dei dati della propria carta di pagamento, significa che i dati sensibili non compaiono mai e in nessun caso nelle transazioni né vengono memorizzati sul proprio dispositivo;
  • La protezione dei dati tramite la piattaforma di sicurezza Samsung Knox integrata nel proprio dispositivo.

Insomma la Samsung sembra avercela messa tutta per garantire la massima sicurezza del servizio ai propri clienti e rendere semplice a chiunque l’uso dell’app. Non resta che aspettare la sua uscita in Italia.

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