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Come inserire grafici in Excel: guida completa

Come inserire grafici in Excel: guida completa

Scritto da Veronica Beco

- 21 Febbraio 2018

Ecco come inserire grafici in Excel: dall’inserimento delle tabelle dei dati, alla creazione del grafico, alla modifica degli elementi testuali e grafici

Scoprite come inserire grafici in Excel, così da rendere completo e più efficace il lavoro realizzato con i fogli di calcolo. Excel è infatti il programma più diffuso per riportare dati, realizzare calcoli e analizzare i risultati. Oltre alle tantissime formule che è possibile impostare nel programma, è utilissimo imparare a creare dei grafici sulla base delle tabelle di dati inseriti.

Creare un grafico è molto semplice, basta conoscere alcune voci per le funzionalità generali. Vediamo allora come inserire grafici da una tabella dati e come modificare i vari elementi, così da personalizzare il grafico a proprio piacimento.

Come inserire grafici in Excel, dai dati al modello

Dopo aver aperto un foglio di calcolo Excel, inserite i dati che avrete bisogno di riportare nel grafico. Vi consigliamo di considerare una riga di testo in più per inserire la didascalia relativa ai vari numeri, così da evitare eventuali errori e farla registrare in automatico nel grafico stesso.

Attenzione a come inserite i dati: ogni cella sarà riportata nel grafico con un elemento che abbia il rispettivo valore, a seconda di quante “Serie” – colonne- inserirete.

Sistemati i dati nelle celle di riferimento, selezionatele con il mouse (comprese quelle contenenti le didascalie). A questo punto, dal menu cliccate su Inserisci -> Grafico e selezionate il modello di grafico da inserire. Per esercitarvi, procedete inserendo il grafico di base Istogramma con colonne raggruppate 2D.

Vediamo degli esempi pratici con varie serie di dati:

  • Grafico con 1 serie di dati
  • Grafico con 2 serie di dati
  • Grafico con 3 serie di dati

Come vedete, ogni riga di dati corrisponde ad una colonna del grafico e, in questo tipo specifico di grafico, le varie serie degli esempi 2 e 3 sono raggruppate così da rendere più immediato il confronto tra i dati.

Ciò che è interessante notare è che Excel inserisce in automatico la scala di valori di riferimento: il programma si basa sui valori minimi e massimi inseriti nella tabella e identifica di conseguenza i valori dell’asse verticale, sui quali costruire tutto il grafico. All’asse orizzontale, sono invece inserite tante serie quante celle abbiamo in tabella.

Come modificare il grafico inserito

Ora abbiamo il nostro grafico, creato in automatico da Excel con i dati presenti in tabella. Ogni aspetto è personalizzabile, possiamo infatti modificare dimensioni, colori, testi e font.

Possiamo innanzitutto ingrandirlo o rimpicciolirlo: cliccate sullo spazio del grafico, vedrete il contorno dell’area evidenziarsi di blu; potete ora posizionare il cursore su uno dei quattro angoli e trascinare la superfice stessa dell’area, aumentandola o diminuendola in modo proporzionale a piacimento.

Per spostare il grafico, inoltre, vi basterà cliccarvi sopra e trascinarlo nella sua interezza per posizionarlo dove preferite. Potete anche spostare la legenda, che Excel inserisce di default sulla destra del grafico; ancora una volta, cliccate con il cursore e trascinate il singolo elemento. E’ possibile collocare le voci della legenda in qualsiasi punto all’interno dell’area del grafico (ma non all’esterno).

Modificare il grafico in Excel: impostare gli assi verticali e orizzontali

Vediamo ora come modificare l’asse verticale e/o orizzontale. Effettuate un doppio clic sui valori di uno dei due assi del vostro grafico, si aprirà una finestra con tutta una serie di opzioni:

  • Proporzioni. Qui sono riportati i dati inseriti e di riferimento alla scala di valori del grafico, potete modificarne i minimi, i massimi e la scala logaritmica; potete inoltre inserire delle etichette di riferimento delle varie unità, sistemare i dati in ordine inverso, far sì che i due assi si intersechino al valore massimo e non allo zero
  • Numero. Si evidenziano le categorie dei dati inseriti, settati in automatico a seconda delle categorie stesse della tabella di riferimento
  • Segni di graduazione. Per settare dove sistemare i segni della graduazione della scala di riferimento e eventuali etichette.
  • Tipo di carattere. Per impostare il font, lo stile, la dimensione, il colore, eventuali effetti e la spaziatura dei testi/numeri inseriti negli assi
  • Casella di testo. I dati dell’asse formano complessivamente una casella di testo unica, da qui potete allinearla e modificarne le dimensioni
  • Riempimento. Per selezionare colore, sfumature, immagini o motivi di sfondo della casella di testo
  • Linea. Spessore, colore e eventuali effetti della linea dell’asse
  • Ombreggiato, Alone e contorni sfumati. Eventuali effetti aggiuntivi

Come personalizzare gli elementi grafici

Infine, possiamo intervenire e modificare gli elementi grafici. In questo caso, abbiamo la possibilità di modificare sia una singola colonna, sia tutte le colonne che fanno capo alla stessa serie di dati. Cliccate su una delle colonne del grafico, vedrete che si selezioneranno in automatico anche le altre colonne della stessa serie; per proseguire a modificarle tutte in modo univoco fate un doppio clic. Altrimenti, fate prima un clic ulteriore sulla singola colonna che volete selezionate, e solo poi il solito doppio clic.

Dalla finestra che si aprirà, avrete a disposizione le seguenti opzioni:

  • Opzioni. Per distanziare o sovrapporre le colonne e le serie
  • Riempimento. Per modificare il colore delle colonne
  • Linea. Spessore, colore e eventuali effetti della linea degli elementi grafici
  • Ombreggiatura, Alone e contorni sfumati. Eventuali effetti aggiuntivi
  • Formato 3D. Per settare dimensioni, profondità e superficie dei vari elementi grafici e rendere il grafico tridimensionale.

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