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Come evitare che le newsletter finiscano in spam: consigli per email marketing

Come evitare che le newsletter finiscano in spam: consigli per email marketing

Scritto da Giorgia Fanari

- 13 Febbraio 2018

Volete scoprire come evitare che le newsletter finiscano in spam? Se state preparando una campagna di email marketing ecco qualche consiglio che vi tornerà utile.

Come evitare che le newsletter finiscano in spam? È una domanda che si pone soprattutto chi per lavoro si trova a gestire campagne di email marketing. Realizzare newsletter efficaci e professionali che raggiungano gli utenti e non finiscano nello spam è possibile.

È preferibile, come prima cosa, affidarsi a piattaforme professionali e realizzare delle liste aggiornate, con contatti reali e non presi in maniera onnivora dal web: questo serve a tenere alta la propria reputazione come mittente che - come vedremo - è uno dei segreti per evitare che le newsletter finiscano in spam. Altrettanto importante sarà poi il contenuto e lo stile delle email. Vediamo nel dettaglio questi consigli che vi aiuteranno a togliervi dubbi sul come evitare che le newsletter finiscano in spam.

Come evitare che le newsletter finiscano in spam: affidarsi a piattaforme professionali

Il primo consiglio è quello di utilizzare dei sistemi che automatizzino l’invio e la consegna delle email in maniera veloce ed efficace, evitando ad esempio di fare invii con i contatti in “ccn” dalla propria casella di posta. Tra le piattaforme più conosciute ci sono MailChimp, MailUp e 4Dem. Queste piattaforme vi aiuteranno anche a capire quali sono i contatti buoni e quali invece sono finti oppure non più attivi.

Pulite le vostre liste e controllate gli indirizzi

Se siete intenzionati a capire come evitare che le newsletter finiscano in spam, ricordate di fare un check degli indirizzi che volete inserire nella lista a cui invierete i contenuti. Le liste devono essere sempre aggiornate, con contatti reali e mappati e prive di indirizzi inattivi.

Creare più liste o diverse profilazioni

Avere diverse liste o più profilazioni vi permetterà di inviare le newsletter in maniera più mirata, in base agli interessi degli utenti che saranno così invogliati ad aprire le vostre mail in maniera costante, evitando che la loro casella di posta intercetti la vostra mail e la consideri spam. Assolutamente importante è avere il consenso da parte degli utenti per inviare loro le comunicazioni.

Titolo, contenuti e mittente riconoscibile: come costruire correttamente una email

Tra le regole d’oro che rispondono alla domanda come evitare che le newsletter finiscano in spam c’è “creare contenuti” all’interno della newsletter, anche se minimi. Newsletter con soli file di immagine possono essere trattati come messaggi vuoti e finire più facilmente nello spam. Per questo è necessario per creare buone newsletter studiare e creare testi adeguati e interessanti per il lettore che li riceverà. Altrettanto importante è costruire un template della newsletter ben organizzato tra contenuti, immagini e grafica, e responsive, cioè adatto quindi ad ogni dispositivo. Provate anche a realizzare email personalizzate, che chiamino per nome il lettore. Per minimizzare l’effetto dei filtri anti-spam la newsletter deve avere un oggetto efficace e un mittente riconoscibile.

Per quanto riguarda il contenuto, ecco qualche indicazione per evitare che le email finiscano in spam:

  • Per quanto riguarda lo stile, meglio restare semplici così da limitare il rischio di difficoltà da parte dei destinatari di visualizzare correttamente la newsletter. Ad esempio, evitate di usare più di due caratteri diversi all’interno della newsletter o dimensioni troppo grandi.
  • Niente errori grammaticali: potrebbero infastidire i lettori e portarli a cancellare le vostre mail.
  • Evitate colori sgargianti all’interno del testo e ricordate di formattare il testo
  • non inserite troppi link, immagini o allegati poiché altrimenti la mail darà l’impressione di provenire da un mittente pericoloso e porterà a diminuire il livello di reputazione presso il provider.

Come tenere alta la reputazione del mittente

Se nonostante questi consigli siete ancora in dubbio sul evitare che le newsletter finiscano in spam, ricordate che alla base di una buona campagna di email marketing c’è proprio la reputazione di cui gode il mittente. I provider di servizi di posta infatti assegnano ad ogni mittente una valutazione basata sull’interazione dell’utente con i messaggi ricevuti. 

Se le email vengono aperte e lette cresce la reputazione del mittente e di conseguenza la possibilità di evitare che le email finiscano nello spam. Anche per questo, come spiegato precedentemente, è alquanto inutile aggiungere alle proprie liste di invio indirizzi a caso trovati sul web senza alcun criterio. Un utente non interessato alle email ricevute sarà portato a chiudere il messaggio, o a non aprirlo del tutto, facendo abbassare la reputazione del mittente.

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