23 Novembre 2017

ILoveTech - Il magazine per tutti gli amanti della tecnologia

Cina vieta l’uso di Pokemon Go: “App rischiosa per la sicurezza del paese”

Cina vieta l'uso di Pokemon Go: “App rischiosa per la sicurezza del paese”

Scritto da Redazione

- 11 Gennaio 2017

Secondo il Governo cinese, l’app Pokémon Go costituisce un rischio per la sicurezza nazionale, per questo ne è stato proibito l’uso.

La Cina fa sul serio. Questa volta ha ufficialmente proibito la distribuzione di Pokémon Go, il noto gioco di realtà aumentata, realizzato dalla grande Nintendo. La Repubblica popolare ha deciso di non concedere la licenza di distribuzione della app giocosa, almeno finché non saranno messi al vaglio tutti i potenziali rischi legati alla sicurezza. E quindi, nell’attesa di conoscere i risultati della nota indagine sul gioco condotta ovviamente dal censore assieme ad altri dipartimenti dell’Esecutivo, sono stati resi pubblici almeno due ordini di problematiche legate alla liberalizzazione del videogioco sul mercato cinese.

In primis, la sicurezza stradale: nel tentativo di catturare le creature digitali, si sono verificati un mucchio di incidenti. Tra l’altro, ci sono anche rischi relativi alla “minaccia per la sicurezza dell’informazione geografica”. Così facendo si cerca anche di scongiurare la possibilità che gli utenti finiscano, spinti dalla ricerca dei Pokémon, per avventurarsi nelle zone pericolose e proibite come le basi militari dell’Esercito.
Un altro problema è quello legato al rischio che alcune informazioni raccolte dal gioco mediante l’uso del Gps, possano finire nelle mani dell’intelligence di Paesi stranieri. Il fenomeno Pokémon Go è diventato uno dei giochi per sistemi mobile più famosi del mondo. A svilupparla, è stata un’azienda statunitense, la Niantic collaborando con Nintendo e alla Pokémon Company. Ha cominciato a circolare nell’estate del 2016, ma oggi questo gioco è diffusissimo in tutto il mondo. Il successo è stato pazzesco. Chi vuole giocare alla caccia dei Pokemon, deve camminare in diversi luoghi, guidati dal proprio Gps, ed esplorare ogni angolo della propria e di altre città. Saranno fondate le paure cinesi? Probabilmente sì, ma per molti il divieto è davvero esagerato.
Probabilmente, quando l’indagine sarà terminata, ci saranno altri motivi alla base di questa decisione. Ma ormai i cinesi non ci sperano più. Per loro la caccia ai Pokèmon non è mai cominciata.

Potrebbero interessarti