‘Meno tasse se fate gli iPhone negli Usa’ – Donald Trump spiazza tutti

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Donald Trump iPhone

Donald Trump è un personaggio fuori dagli schemi, questo lo si è capito da tempo. Niente politically correct, i suoi sostenitori lo amano proprio perché parla senza peli sulla lingua e dice loro quello che vogliono sentire, a costo di sollevare un polverone. Reduce da una campagna elettorale durissima, il tycoon alla fine ha avuto ragione sui suoi detrattori e si appresta a essere il 45esimo presidente degli Stati Uniti d’America. Tante le cose dette in questi mesi, su molte preferiamo sorvolare, ma c’è un’idea che riguarda il mondo della tecnologia. Donald Trump vuole un iPhone made in Usa, basta delocalizzazione, il desiderio è quello di riportare tutta la produzione in Nord America, desiderio espresso pure da Bernie Sanders, candidato molto lontano da The Donald per quanto riguarda le posizioni politiche. Inizialmente, si è pensato a una delle tante sparate del magnate, che dopo l’elezione è tornato sui propri passi circa molte questioni, ma stavolta fa sul serio. Scopriamo insieme gli scenari che potrebbero delinearsi nei prossimi mesi.

Donald Trump fa sul serio

Curiosi intrecci del destino: pochi mesi fa Tim Cook si spendeva per la campagna di Hillary Clinton, ora riceve messaggi allettanti dal suo rivale Donald Trump. Il prossimo presidente americano, nel corso di una telefonata, ha chiesto al CEO Apple di spostare la produzione, promettendo importanti sgravi fiscali.

“Vorrei creare degli incentivi. Sarei lieto di attivare importati sgravi fiscali per le aziende – ha dichiarato Trump – ma per fare questo c’è bisogno di liberarsi delle leggi che li rendono impossibili”.

Una vera e propria promessa, decisamente invitante considerando che Cupertino nelle ultime settimane ha avuto diverse grane per le proprie politiche fiscali in Irlanda, potrebbe essere una boccata d’aria fresca, ma c’è da considerare il rovescio della medaglia.

Produrre in America avrebbe un costo ben diverso rispetto agli attuali stabilimenti cinesi. L’azienda californiana ha affrontato l’argomento con Foxconn, azienda cinese che produce iPhone, ricevendo feedback piuttosto tiepidi.

I costi si alzerebbero, ma non è l’unico ostacolo. Tim Cook ha infatti dichiarato che si tratta pure di una questione di competenze, visto che in Asia è presente una filiera che consente di produrre un dispositivo nella sua completezza.

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