25 Giugno 2017

ILoveTech - Il magazine per tutti gli amanti della tecnologia

Android Wear 2.0 pronto per febbraio 2017, arriva lo Smartwatch OS

Android Wear 2.0 pronto per febbraio 2017, arriva lo Smartwatch OS

Scritto da Redazione

- 12 Gennaio 2017

Android Wear 2.0 sarà finalmente disponibile a breve.

Android Wear 2.0 è il sistema operativo per smartwatch di Google. Finora, il sistema operativo tardava ad arrivare, ma pare che sarà ufficialmente lanciato a inizio di febbraio 2017.

Non è stata comunicata ancora una data specifica del lancio, anche se Google ha informato gli sviluppatori circa imminente rilascio del sistema operativo, che pare avverrà fra qualche settimana.

Google sta cercando di fare in modo che gli sviluppatori abbiamo le loro applicazioni aggiornate, in modo che possano funzionare in modalità autonoma, una caratteristica che nega la necessità di abbinare il dispositivo a uno smartphone per essere funzionale.

L’ultima versione è stata annunciata durante la conferenza degli sviluppatori. Google ha annunciato nel mese di settembre che il sistema operativo sarà rilasciato a febbraio 2017, per appianare i problemi che si erano venuti a creare attraverso la Developer Preview build.

Google sta lavorando su due smartwatch, che probabilmente avranno il nuovo sistema operativo del colosso di Mountain View.

Android Wear 2.0: caratteristiche

Android Wear è stato sottoposto a una vera e propria revisione, soprattutto per quel che concerne i cambiamenti attuati all’interfaccia utente e al modo in cui gli utenti interagiscono con i propri dispositivi.

Gli utenti saranno in grando di personalizzare il quadrante del dispositivo per visualizzare i dati necessari, come ad esempio monitoraggio dell’attività fisica, dei passi compiuti e molto altro ancora.

L’interfaccia utente ottimizzerà l’esperienza SmartWatch e che si adatterà precisamente agli schermi rotondi, molto simili agli smartwatch di Samsung.

Google sta anche cercando di rendere fattibile e usabile la messaggistica su un SmartWatch, nonostante gli schermi siano ridotti, migliorandone gli imput.

Oltre alle risposte intelligenti, Google comprenderà anche una piccola tastiera per la digitazione. Se questo non basta, c’è anche il riconoscimento della grafia come alternativa. Un compito arduo sulla carta, certo, ma che merita di essere messo in atto.

Potrebbero interessarti