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Negli ultimi tempi si fa un gran parlare di Social Network, tutti se ne riempiono la bocca parlando di fenomeno di massa, di business del futuro, ma in fondo la bolla si sta già ridimensionando?
C’era un tempo in cui Mark Zuckerberg, con il suo Facebook, dominava il mondo! Oggi il fenomeno sembra in stallo, tra nuovi concorrenti (Google +) , vecchi nemici (Twitter) e nuove frontiere (Diaspora) le certezze di Mark cominciano a vacillare.
Cosa ha permesso a Facebook di raggiungere la cifra record di 700 milioni di iscritti in tutto il mondo? A mio modo di vedere una parte importante del successo di FB deriva sicuramente dal primo periodo, in cui tutti vedevano quasi “tutto” dei propri amici e non. Ho visto nel tempo persone iscriversi solo per poter vedere determinate foto di determinate persone. L’invenzione delle pagine fan poi, ha trainato in molti per essere aggiornati sempre sull’ultimo gossip dei propri personaggi preferiti. L’aumentare a dismisura degli utenti in fine, ha garantito sopratutto nella fascia di età 18-35 una presenza quasi totale dei giovani che vivono nei paesi maggiormente industrializzati.
Perchè oggi affermiamo che le certezze di Facebook vacillano? Come ogni fenomeno di massa, l’hype generato è destinato a ridursi, inoltre l’avvento del rivale Google + ha fatto si che il team di Facebook si mettesse a lavoro per ottimizzare tutte le problematiche relative alla privacy degli utenti. Il social network di Google è partito forte, proprio puntando sulle policy personalizzate dall’utente, ora Facebook corre ai ripari con aggiornamenti quasi quotidiani sulla gestione della privacy.
Ma siamo proprio sicuri che tutta questa richiesta di privacy voluta da alcuni, faccia felici proprio tutti? Come dicevo all’inizio dell’articolo, molte persone “vivono” collegate sui social network alla continua ricerca dell’ultimà novità dell’amico, compagno, amante, ecc. Queste nuove policy stanno eliminando la possibilità ai “guardoni” di proliferare liberamente.
Le mie bacheche di Facebook e Google + ultimamente si sono ridotte a qualche pubblicazione di “post inutili”, qualche foto di rado, e qualche slogan pseudo-politico…
Poi ci sono i cinguettii di Twitter, che sembrano avere vita propria, ma che non sembrano inpensierire + di tanto i concorrenti. Infatti non si è ancora trovato il modo di farlo fruttare a livello commerciale, e la Twitter Inc. è in perdita continua da anni.
Ultimamente c’è una novità che sta attirando attenzioni (200mila dollari di donazioni in pochi giorni): Diaspora, un nuovo progetto creato da quattro studenti della New York University, che intendono restituire l’autentico controllo del proprio profilo social all’utente. “Un social network controllato personalmente, in cui si può far di tutto, distribuito open source” dicono i fondatori.
Certo abbiamo esaminato solo piccoli aspetti di un argomento molto vasto, qua sotto troverete un sondaggio sull’argomento, fateci sapere la vostra opinione, magari anche nei commenti.
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Per rimorchiare…. Esiste solo Dio Badoo!!!