Da sempre tutte le grandi esposizioni (dalle esposizioni universali, fino alle realtà più circoscritte localmente) sono caratterizzate da un enorme dispendio di risorse e mezzi, nonchè da un impatto ambientale ingente, le cui connotazioni si avvertono solitamente dopo che la manifestazione si è conclusa.
Se questo è vero per tutte le EXPO, lo è a maggior ragione per quelle ad alto IMPATTO TECNOLOGICO. Aumento di emissioni, materiali da smaltire, spesso intere infrastrutture che si rivelano inutili e dannose per l’ambiente.
In completa controtendenza, fortunatamente, è l’EXPO Shangai 2010.
In questa particolare esposizione, la tecnologia è stata abbinata al risparmio energetico, vero nodo cruciale per lo sviluppo economico dei prossimi anni. Pannelli solari, controllo delle temperature, raccolta delle acque piovane ed impatto zero sono soltanto alcune delle meraviglie che è possibile ammirare. In particolare vi vogliamo segnalare il padiglione del Giappone, a forma di baco da seta, in grado di cambiare forma a seconda della pendenza ed intensità dei raggi solari (un po’ come i girasoli). Particolarissimo anche lo stand dell’India, caratterizzato da una cupola in bambù che è entrata nel guinness dei primati, essendo la più grande del mondo.
Moltissimi le tecnologie presentate; in particolare la cosidddetta “colonna d’aria” in grado di assorbire luce, raggi solari e raccogliere l’acqua è ciò che ha destato maggiore clamore. Potrebbe diventare , tra qualche anno, il “mattone” fondamentale di tutta l’edilizia.
Pensate si tratti di un futuro molto lontano?
La risposta è no: tutte queste implementazioni cosi’ “futuristiche” diventeranno parte integrante delle nostre città nell’arco dei prossimi dieci anni. Questo periodo, infatti, si prevede come caratterizzato da enormi rivoluzioni tecnologiche nell’ambito dell’edilizia abitativa. La promessa è un mondo libero da circa il 50% dell’inquinamento attuale. Sarà possibile ? Staremo a vedere.
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