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Ipad, a meno di un mese dal lancio, ecco i primi problemi (legali)

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Fino ad oggi Apple era stata famosa per una caratteristica ricorrente: la totale affidabilità delle proprie piattaforme. Negli anni ottanta e novanta, avere un prodotto a marchio Apple costituiva una vera e propria garanzia sulla qualità di ciò che si possedeva. Adesso non è davvero più cosi’; Apple si dimostra sempre più vicina, come problematiche, ai normali prodotti della linea Pc (stile Microsoft, per intenderci).

E’ notizia di oggi infatti che in Israele la vendita degli Ipad è stata fermata per evidenti problematiche al supporto Wi-Fi. Intendiamoci: non si tratta di un problema tecnico, l’Ipad da questo punto di vista è impeccabile. In questo caso si tratta di una svista di natura logistica.

Israele infatti prevede nella propria normativa, dei valori per la potenza del WiFi, molto più bassi rispetto ad altri paesi. Questo per limitare il più possibile l’uso delle reti wireless per finalità potenzialmente terroristiche. Apple non ha tenuto questa norma in minima considerazione: il risultato è stata la commercializzazione di un prodotto illegale in tutto il territorio di Israele.

Quello che a prima vista può sembrare un errore da poco, in realtà avrà delle ripercussioni non indifferenti. Vi basti riflettere su due punti: quali costi comporterà per Apple la sostituzione di tutti i prodotti la cui vendita è stata sospesa? Cosa accadrebbe se uno di questi Ipad, sfuggito al blocco della vendita, venisse utilizzato per un atto terroristico? Un danno di immagine dal potenziale semplicemente inimmaginabile.

Per questo motivo il colosso americano sta monitorando la questione con la massima attenzione. La sensazione diffusa, però, è che ormai la “frittata” è stata fatta. Vedremo.

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